lunedì 30 giugno 2014


PACE
Ho capito, un sentimento tanto o forse troppo profondo,
può sgomentare un cuore già ferito.
Ma é tristezza, pena infinita e nostalgia...
come può tacere una dignità colpita;
nessuno, nemmeno una bambina,
forse ingenua o spaventata, di certo crudele,
può far strame dei sentimenti altrui!
Meglio per me sparire, per non ricambiare il male,
preferisco morire, se questo é quel che vuoi;
colpisce al cuore il tuo rancore,
come pugnale brandito con furore...
mi sferzi come vento feroce,
e s'agitano inutilmente le acque,
trasformando limpido specchio, in putrido stagno,
parole cattive come frustate dolorose,
si, come frustate cosparse dal sale,
dimmi, spaleresti merda se t'offrissi una rosa bianca?
Tu, per me, Musa ispiratrice...
null'altro chiedevo che cantarti e starti ad ascoltare...
Tu, per altri, solo un corpo da adoperare,
cos'altro mai t'han saputo dare?
Ti dono una mia lacrima sincera,
bando all'inutile malinconia,
pace anima mia, pace amica mia...
                                    Max 

giovedì 19 giugno 2014



SONO UN BARBARO

Ebbene si e non solo,
me la rido delle infamie e dei delatori
miserabili quanto meschini.
Invidio i barboni vagabondi,
mi riconosco tra i bohemien, così naif,
capisco gli ubriaconi.
Non mi rassegno alle miserie umane,
nè alle debolezze romantiche;
non ho niente da dire,
non c'é niente da fare;
ho sempre negato l'amore
ed allora perché sforzarsi a rimediare?
Fermate questo pensiero che mi trapana la mente,
scacciate questo tarlo che mi rode il cuore;
Un ultima ratio, una sola speranza...
oltre le tue labbra serrate accada
che un sorriso c'illumini;
che dunque scocchi l'ora
che si chiuda il cerchio
che s'arrivi fino in fondo.
Non lasciamo che tutto vada in malora,
é tutto un crescendo, una morsa sul cuore,
il pensare d'averti perso, m'è tremendo!
                                                               Max

domenica 25 maggio 2014

 
COME FIAMMA DI CANDELA, ultima nata da Svetlana Gandini e me...

Con tenue chiarore diradasti le tenebre,
avvolgendo di seta pura il mio cuore.
Le parole s'infilavano tra i capelli,
affondavano nel labirinto dei miei pensieri
e nei fondali della gioia ed io con loro
e tu... tu apparisti, sacrilega nel rifugio mio,
non sapevo di viver solo, al freddo ed al buio:
parlasti a lungo e parlai anch'io,
poi, poi finalmente... vidi,
vivevo in una triste caverna,
la mia anima.
Se potessi mai, riempire questo silenzio,
con tutte le voci che mi cantano dentro...
perché non so cosa m'aspetta;
fai tu la scelta, son io che attendo,
ma non per molto, ho poco tempo.
Non so cosa farai,
mi darai le mani o mi porrai la schiena,
Forse te n'andrai?
Ci son giorni ch'é bene non resistere,
scegliere un abbandono di foglia,
di rivolo d'acqua, di piccole crepe nel muro.
Accettare ed accettarsi,
non siamo nati per vivere soli,
o forse si!
Ma il cammino é in salita e non saprei se...
Non ho paura, posso spenger tutto
e come brace fredda, dimenticarti.
Ho sempre fatto così, con te ora,
lo farei per l'ultima volta...
Sai, solo gli alberi e le pietre antiche
sapevano i nostri nomi e noi...
noi nuovi, in attesa d'un battesimo di labbra;
ma se c'é dolore a fiorire, dolore sia...
Fuori c'é vento, oggi la città sembra offesa,
s'arruffa e sbraita, lascia fluire.
Dai, in fondo credo d'aver imparato
a coglier foglie volanti, per rubare colori
e farmici un vestito nuovo di zecca.
Ogni volta che arriva l'autunno nel cuore
o qualche altra stagione...
che importa poi??
       Sveta & Max

martedì 13 maggio 2014



SUPERCAZZOLA

Mente di Superfice = emozioni,
é sempre stato così e lo sarà sempre,
come negarle, impossibili da soffocare.
Mente Silenziosa = profonda,
interazione con la realtà attraverso le sensazioni;
passato e futuro, scompaiono nel presente,
é stato così, ma adesso potrebb'esser diverso.
Attenta Mente attenzione totale, al qui ed ora!
Mente, non mi mentire!!
                              Max

giovedì 3 aprile 2014

LE SETTE PORTE


Collaudata ditta, L'Aquila ed il Somaro (Svetlana Gandini & Massimo Biscuolo)

LE SETTE PORTE
La prima s'apre con uno sguardo;
perché come te son nato,
come te son cresciuto,
come te respiro, come te sbaglio.

La seconda, con un sorriso;
perché come te ho certezze ed insicurezza,
paure e vita, sensi, corpo e mente.

La terza, travasando i ricordi;
perché come te ho vent'anni, trenta,
quaranta, cinquanta e poi sessanta...

La Quarta, confidando i dolori;
perché come te voglio uno scopo,
come te battermi, per i diritti.

La quinta, con un abbraccio;
perché come me invecchierai,
forse sola, forse solo, forse con qualcuno.

La sesta con un bacio;
perché come te cerco di trovarmi,
perché come te, voglio provarci.

La settima porta... se non s'apre,
richiude tutte le altre,
ma quando si spalanca, é per sempre...