venerdì 13 settembre 2013

  

Oggi ho il piacere di ospitare una poetessa di nome GIORGIA RIVETTI,
vorrei dirvi di più, ma non posso......

                                              LIBERO ARBITRIO

Non pensar ch'io non abbia cuore
Poiché uccisi la mia vita.
Non credere un gesto vile abbandonar quel prezioso dono
Dato da Dio , misterioso,
Ch'io da me portai via;
Non credere improvviso un tale fatal gesto
Nè vano e irragionevole,
Non freddo, non curato
Non privo di dolore mesto.
Non giudicar me crudele;
Nè nessuno affondato nell'oscurità.
E ti supplico di ricordar le mie pene
E ciò che debbi affrontar.
Piansi anch'io lunghe ed amare lagrime
Anch'io trascorsi notti insonni,
E mi arrabbiai, tentai un sorriso,
Un canto, una cura dagli affanni!
E non creder, infine,
Che senza vergogna abbia lasciato
Il mio amico,
L'unico che solesse consolarmi;
Il solo che per alcuni attimi il mio triste pensier di fine
Ha placato.
Ma medici o filosofi ditemi,
Qual'è la magica medicina che la disperazione guarisca?
Quale che ti consenta d'abbandonar la solitudine?
Quale permette che la speranza rinsavisca?
Ciò io mesto e fioco domando a voi savi.
Ma ormai è tardi, addio, raggiungo i miei Avi!

lunedì 9 settembre 2013

SE FORSE MAGARI

    

Verso la fine degli anni settanta, il sabato sera andavo in una discoteca fuori città, il POPSY,
non m'interessava tanto ballare, ma piuttosto conoscere delle ragazze.
Una sera mi sedetti vicino ad una fanciulla e cercai di fare amicizia, mi riuscì solo di parlare con la sua amica che sembrava divertirsi molto, seguendo i miei tentativi e mi consolava dicendo che non era
colpa mia, ma l'altra era sempre così, non dava confidenza a nessuno e non ballava mai.
Per me diventò una specie d'appuntamento, tutti i sabato, m'andavo a sedere vicino a loro e buttavo li dei convenevoli, poi me n'andavo in compagnia di ragazze più socievoli, ma lei, la ragazza impossibile, continuava ad essere scostante; un pochino alla volta riuscii a scoprire le loro età e che
venivano da Portoviro o Contarina.
Scrissi le righe seguenti, ispirato dal suo atteggiamento e l'ultima volta nella quale lei per la prima ed ultima occasione mi rivolse la parola, fu per dirmi il suo nome, Celestina.
Adesso vi prego di credermi, non la volli prendere in giro, gli è che sono un cretino....
infatti obbiettai che forse, si chiamava Celeste, ma lei con le labbra strette, ripetè...Celestna !!
Da perfetto imbecille, obbiettai che secondo me, era un nome più adatto ad una mucca, tipo Bianchina o Nerina !! Fu un errore irreparabile, infatti ridivenne una statua di sale e se mi guadava mi sentivo,
l'uomo invisibile; non feci più nessun tentativo, però mi servì da lezione, infatti da quella volta evitai come la peste, le ragazze permalose !!!

amenia n. 25         SE, FORSE, MAGARI

algida sulle mura del castello
il mondo qui fuori, ignori,
sguardi curiosi scivolano
sui cristalli riflettori.

Lava ribollente nelle tue vene scorre
ma mura di ghiaccio
la raffredda e nasconde.

Chi sono io per te'
Chi sei tu per me?

T'osservo incuriosito ed affascinato
ma tu vai per la tua strada
neanche mi vedi.

Me n'andrò per la mia
se tu m'ignori, t'ignoro anch'io....
Strega !!

mercoledì 4 settembre 2013

BASTA


 con la cara amica, Svetlana Gandini, abbiamo scritto questa poesia;
voglio che la possiate leggere tutti;
condanniamo solidali la violenza sulle donne..uno strazio insopportabile,
un uomo venne crocifisso una volta...ma la donna , tutti i giorni...........

                                          BASTA
Strane orchidee i tuoi occhi
moltiplicano vie di fuga,
ma non attraversare il bosco
Capuccetto Rosso,
la vita è crudele, il mondo feroce
questo che insegui
non è tramonto quieto e senza fine.
E voi streghe o fate, non importa,
da sempre vi hanno bruciate
ed io, uomo sulla croce
perduto nell'assenza del tuo sguardo
di mamma, donna,amica
scopro laghi amari
dove l'amore diviene catena;
quando ancora bambina
ti bruciò il tradimento, la barbara azione
di una madre che ignorante e crudele
ti sottomise all'infibulazione
e quel meschino di tuo padre
che non ti difese, nemmeno con un abbraccio.
Ricordi donna, i canyon della giovinezza
il ramato luccichio del grano maturo;
era il tempo degli anni malandrini,
bocca di tiglio ed in gola, arsura di peccato.
Io uomo in croce,
ti porto come petalo d'un fiore
all'occhiello della vita,
geranio color sangue come le tue labbra,
ora che il tuo esistere
è un passo che s'allontana.
Tu, derisa e nuda
sola e rivestita di un trucco sbiadito
legata ad una catena
una catena nella tua storia
nella tua storia profonda, dolorosa
di sacra natura;
chiudi gli occhi alla Vita
per rivestirti d'eternità...........

lunedì 2 settembre 2013

NAVIGAZIONE

        

Nelle mie fantasticherie, vorrei navigare per i sette mari e naturalmente, lo vorrei fare con una persona che amo; anche a rischio di litigare....posso sempre legarla all'albero di maestra ?!

amenia n.24                 NAVIGAZIONE

Siamo sulla stessa barca,
issa la vela, cerca il vento, cazza la randa
che tracciata è la rotta;
tien d'occhio le stelle,
attenti a non perder
dell'entusiasmo il vento.
Lo stesso che spinge l'amore,
rinfresca i volti,
scompiglia i capelli.
Teniamoci per mano, a prua,
ad osservar l'orizzonte,
aspettando il nuovo sole
e quando, passato il giorno,
resteremo al buio,
continueremo a tenerci la mano
e non avremo paura dell'oscurità;
perché la luce è nei nostri cuori,
Perché luminose sono, le nostre anime.........