venerdƬ 13 settembre 2013

  

Oggi ho il piacere di ospitare una poetessa di nome GIORGIA RIVETTI,
vorrei dirvi di piĆ¹, ma non posso......

                                              LIBERO ARBITRIO

Non pensar ch'io non abbia cuore
PoichƩ uccisi la mia vita.
Non credere un gesto vile abbandonar quel prezioso dono
Dato da Dio , misterioso,
Ch'io da me portai via;
Non credere improvviso un tale fatal gesto
NĆØ vano e irragionevole,
Non freddo, non curato
Non privo di dolore mesto.
Non giudicar me crudele;
NĆØ nessuno affondato nell'oscuritĆ .
E ti supplico di ricordar le mie pene
E ciĆ² che debbi affrontar.
Piansi anch'io lunghe ed amare lagrime
Anch'io trascorsi notti insonni,
E mi arrabbiai, tentai un sorriso,
Un canto, una cura dagli affanni!
E non creder, infine,
Che senza vergogna abbia lasciato
Il mio amico,
L'unico che solesse consolarmi;
Il solo che per alcuni attimi il mio triste pensier di fine
Ha placato.
Ma medici o filosofi ditemi,
Qual'ĆØ la magica medicina che la disperazione guarisca?
Quale che ti consenta d'abbandonar la solitudine?
Quale permette che la speranza rinsavisca?
CiĆ² io mesto e fioco domando a voi savi.
Ma ormai ĆØ tardi, addio, raggiungo i miei Avi!

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